Storia

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Quella della coltivazione degli agrumi del Gargano è una storia importante, che affonda le sue radici fin dall’antichità e che vide il suo massimo splendore economico nell’Ottocento, attraverso il commercio marittimo dei prodotti effettuato da note società agrumarie che viaggiavano per mare, esportando gli agrumi garganici sui mercati esteri, conquistando i palati più nobili e diventando i prodotti italiani d’eccellenza più apprezzati e conosciuti nel mondo, immancabili delizie sulle tavole reali europee ed americane.

Ciò che ancor oggi affascina è ciò che contraddistinse gli agrumi del gargano.  Non solo la loro indiscussa qualità ma la strategia pubblicitaria, fortemente identificativa del territorio,  adottata dalle società agrumarie per valorizzare e posizionare i prodotti oltreoceano. La vastità e la varietà della scelta iconografica che contraddistingueva i raffinati incarti e gli slogan promozionali, contribuirono al successo del prodotto. Da notare anche la cura nella presentazione del prodotto, e l’attenzione per il lavoro di confezionamento. Le cassette di legno venivano prodotte a mano. Le immagini più utilizzate raffiguravano ed interpretavano il periodo storico dell’epoca: fine Ottocento, Belle Époque, Ventennio fascista. La simbologia largamente utilizzata spaziava dal mondo mitologico a quello legato all’economia della navigazione e commercio:

Mitologica: Tritone – Cornucopia – Dea Fortuna (The Fortune non è bendata, ma si incarna in una bellissima donna quasi discinta rincorsa da un cavaliere e dalla Morte con una falce in mano, che nella loro folle corsa travolgono chiunque si trovi sulla loro strada); Colosso di Rodi – Atlante (che regge il mondo); Nettuno – Sirene – Aquila reale (con i tre strumenti simbolo della navigazione: la bussola, il timone e l’ancora. Sullo sfondo, dei muli costeggiano la riva del mare, trasportando le cassette di agrumi ai baracconi)

Patriottica: la Regina Margherita, la Lupa con Romolo e Remo; le Repubbliche marinare (Pisa, Genova, Amalfi e Venezia); le sfilate oceanico-coreografiche del fascio a Villa Borghese

Interculturale: le nazioni solidali (Italia e America sono rappresentate da due belle e prosperose ragazze in costumi tipici che si stringono una mano, in segno di amicizia, tenendo in pugno saldamente, nell’altra mano, le rispettive bandiere nazionali); esotismo giapponese (rimarca la diversità dell’Oriente con i paesi occidentali nell’abbigliamento femminile e nei modi dell’abitare).

Storica: Cristoforo Colombo, George Washington, le Indios nel Far West.

Economica: commercio, navigazione, industria. Sopra il globo terrestre, sovrastato da un’aquila con gli agrumi tra gli artigli, campeggia il cartiglio con la scritta L’union fait la force.

Oltre alle immagini simboliche, numerose anche le locandine che rappresentavano scorci di vita reale, con riferimento alle tradizioni popolari delle donne del Gargano e suggestivi paesaggi romantici rappresentati dai tramonti, la luna, il porto . Merletti e carte pizzo testimoniavano la consuetudine femminile dell’arte del merletto. I tipi di bellezza muliebre erano riferibili soprattutto alla tradizione garganica, napoletana e siciliana, ma anche a tutte le altre regioni italiane (figurine di ragazze con i costumi tipici delle varie province).